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Itinerario

Sei giorni per capire perché i salentini d'estate non vanno in vacanza altrove. Di giorno il mare, dalle calette ioniche di Porto Selvaggio alla Baia dei Turchi sull'Adriatico, dai faraglioni di Sant'Andrea fino alle grotte di Leuca, dove i due mari si incontrano. Di notte i borghi che si accendono di luminarie, le piazze che si riempiono per le feste patronali, le sagre dove si mangia e si balla la pizzica fino a tardi, le tappe del festival della Notte della Taranta che da Agosto ogni sera trasforma un paese diverso in un palcoscenico a cielo aperto, fino al Concertone Finale di Melpignano del 22 Agosto, il più grande festival di musica popolare in Italia con oltre centomila persone in piazza. Con base a Lecce e il suo barocco di pietra bianca, tra colazioni a Galatina dove il pasticciotto è stato inventato nel 1745, lezioni di pizzica e cene nei borghi in festa. L'estate salentina come si vive davvero, dove il giorno è del mare e la notte appartiene alla pizzica.

Mappa stilizzata di un itinerario di viaggio nel Salento, con partenza e arrivo a Lecce.
Una donna in tuta rossa vista di spalle, in piedi in uno stretto vicolo di pietra che guarda un ornato edificio barocco.

Benvenuti a Lecce

I trasferimenti fino a destinazione non sono inclusi nel pacchetto, così potrai decidere da quale città partire, a che ora e con il mezzo di trasporto che preferisci. Questo per darti la massima libertà di scelta. Brindisi è raggiungibile in aereo, in treno o anche in bus.

Scopri di più sul ritrovo qui! Ci incontriamo all'aeroporto di Brindisi e ci dirigiamo subito verso il noleggio auto per ritirare le vetture e partire alla volta di Lecce: siamo in Salento, finalmente! Venti minuti di campagne piene di ulivi secolari e arriviamo nella capitale barocca, una delle città più belle del Sud Italia. Check-in in hotel, giusto il tempo di lasciare i bagagli, e poi tutti fuori per il primo aperitivo di gruppo tra le piazze di pietra leccese, quella che al tramonto si tinge d'oro.

Una scogliera rocciosa con una piccola torre in pietra si staglia contro un tramonto arancione sul mare.

Galatina e Porto Cesareo

Sveglia presto e si parte verso lo Ionio, ma prima una sosta che è un piccolo rito: colazione a Galatina, dove nel 1745 è stato inventato il pasticciotto. Caldo, appena sfornato, da mangiare in piedi al banco come fanno i salentini. Quattro passi nel centro storico per visitare la Basilica di Santa Caterina d'Alessandria, gioiello del gotico salentino con i suoi affreschi del Trecento, e poi di nuovo in macchina direzione mare. Arriviamo a Porto Cesareo, una delle spiagge più amate del Salento, con la zona di Punta Prosciutto considerata da molti la spiaggia più bella di tutta la costa ionica: sabbia bianca, dune, fondale basso e acqua trasparente che sembra di essere ai Caraibi. Pranzo libero in spiaggia o in un lido vicino: mare, sole, qualche tuffo, qualche racconto sotto l'ombrellone.

Tramonto a Porto Selvaggio

Verso le 17 si riparte e ci si sposta a Santa Caterina di Nardò per il momento più bello della giornata: il tramonto a Porto Selvaggio. È una caletta incastonata in una riserva naturale, una delle più belle del Salento, e l'unico modo per arrivarci è dal mare in kayak oppure a piedi attraverso la pineta. Quando si sbuca sulla spiaggia, il sole è già basso sull'orizzonte e tinge di rosa le scogliere e l'acqua. È uno di quei posti dove si parla poco e si guarda molto. Rientro a Lecce in serata. Per cena ci aspetta una sagra di paese, perché luglio e agosto sono i mesi più densi del calendario salentino: pesce fritto, frittelle, vino della casa e pizzica fino a tardi.

Un faro bianco si erge su una scogliera rocciosa a picco su un mare blu profondo, mentre un motoscafo sfreccia.

Mattinata alla Baia dei Turchi

Si torna verso il mare, ma questa volta cambiamo costa: dallo Ionio passiamo all'Adriatico. Direzione Baia dei Turchi, considerata da molti la spiaggia più bella dell'Adriatico salentino. Il nome racconta una storia: si dice che proprio qui, nel 1480, sbarcarono i Turchi prima dell'assedio di Otranto. Oggi è una mezzaluna di sabbia bianca chiusa tra due pinete fitte, con un mare che cambia colore dal turchese al blu profondo a seconda della profondità. Si arriva camminando attraverso la pineta, e quando si sbuca sulla spiaggia sembra di entrare in un altro mondo. Mattinata al mare, pranzo libero in spiaggia o in un lido vicino.

Pomeriggio a Otranto

Nel pomeriggio si lascia la spiaggia e si fa una sosta alla Cava di Bauxite: una vecchia cava dismessa negli anni Settanta, oggi un laghetto verde smeraldo circondato da terra rossa. Un contrasto che sembra il fondale di un altro pianeta. Pochi minuti per scattare qualche foto e si riparte.

Arriviamo a Otranto, la città più orientale d'Italia, dove il sole sorge prima che altrove. Visita della Cattedrale di Santa Maria Annunziata, capolavoro romanico dell'XI secolo, con lo straordinario mosaico pavimentale dell'Albero della Vita: 600 metri quadri di scene bibliche e mitologiche realizzate dal monaco Pantaleone tra il 1163 e il 1165. Una delle opere d'arte più impressionanti del Sud Italia, e tra le meno conosciute. Tempo libero per passeggiare nel centro storico fortificato, salire sui bastioni del Castello Aragonese e fare un aperitivo sul porto, mentre il sole scende alle nostre spalle.

Una piscina naturale di acqua cristallina turchese all'interno di una caletta rocciosa, con persone che camminano sulle scogliere soprastanti sotto un cielo azzurro.

Mattinata sulla costa adriatica

Si riparte verso l'Adriatico, ma questa volta saliamo a nord di Otranto per scoprire un tratto di costa che è una delle aree marine più spettacolari della Puglia. Tre tappe a poca distanza l'una dall'altra, ognuna con una sua identità. Torre dell'Orso, una mezzaluna di sabbia chiara chiusa tra due falesie, con i faraglioni delle "Due Sorelle" che spuntano dal mare poco al largo. Sant'Andrea, dove la costa diventa scogliera e i faraglioni di pietra calcarea sembrano monumenti naturali scolpiti dall'acqua. Roca Vecchia, antico sito archeologico messapico affacciato sul mare, dove si trova la Grotta della Poesia: una piscina naturale scavata nella roccia, considerata da National Geographic una delle dieci più belle del mondo ma dove non è più possibile fare il bagno. Mattinata al mare e pranzo libero in zona, scegliendo dove fermarsi in base al gruppo e al ritmo della giornata.

Pomeriggio a Lecce e lezione di pizzica

Rientro a Lecce nel primo pomeriggio per una pausa rigenerante: doccia, riposo e tempo libero per riscoprire il centro storico con calma, quando la luce del tardo pomeriggio rende la pietra leccese ancora più calda. Una passeggiata tra Piazza del Duomo, la Basilica di Santa Croce e l'Anfiteatro Romano, magari con un caffè in ghiaccio con latte di mandorla, il rito leccese per eccellenza. Alle 19 ci aspetta la lezione di pizzica con una maestra locale: un'ora per imparare i passi base, capire la storia di questo ballo nato come rituale di guarigione contro il morso della tarantola, e prepararsi a entrare in pista la sera stessa con un po' più di confidenza. Cena nel centro di Lecce, e poi serata libera: chi vuole può tornare in piazza dove la pizzica continua, chi preferisce può godersi la nightlife leccese, una delle più vive del Sud Italia.

Una veduta aerea di un viaggio di gruppo WeRoad su una barca bianca che naviga in acque blu profonde verso una scogliera rocciosa con grotte marine.

Borghi del Sud

Si scende verso il Capo, attraverso i borghi del basso Salento: zone meno battute dal turismo classico, dove la pietra leccese diventa più chiara, le strade più strette e il ritmo della vita rallenta. Tappa a Specchia, uno dei Borghi più belli d'Italia, con il centro storico medievale in pietra bianca, le corti silenziose e il Castello Risolo che domina la piazza.

Capo di Leuca e grotte costiere

Nel pomeriggio si arriva a Santa Maria di Leuca, il punto più meridionale della Penisola Salentina, dove l'Adriatico e lo Ionio si incontrano. Visita al Faro di Leuca, alto 47 metri sulla scogliera, e al Santuario di Santa Maria de Finibus Terrae, che chiude simbolicamente il viaggio: da qui in poi c'è solo il mare. Per chi vuole, c'è la possibilità di un'escursione in barca lungo la costa per scoprire le grotte costiere, alcune delle più spettacolari del Mediterraneo: la Grotta del Diavolo, la Grotta delle Tre Porte e la Grotta Verde, con i loro giochi di luce sull'acqua e le formazioni calcaree scavate dal tempo. Rientro a Lecce in serata, dove ci aspetta la cena di addio: ultimo brindisi con il gruppo, e ultima notte salentina.

Due bicchieri di caffè freddo e due pasticcini rotondi su un piatto posati su un tavolo bianco.

Checkout e saluti

Oggi sveglia presto e si parte: da Lecce torniamo a Brindisi, dove tutto è iniziato e dove ci saluteremo!

Il nostro viaggio è finito, tempo di salutarci: abbiamo condiviso una vacanza fatta di tanto buon cibo, mare, sagre, pizzica fino a tardi e nuove amicizie. E già lo sentite, vero? Quel languore strano, quella nostalgia che inizia prima ancora di partire: è il mal di Salento, e ora è ufficialmente parte di voi. L'unica cura è tornare. Al prossimo WeRoad insieme!

Cosa è incluso

Cosa non è incluso

Volo A/R dall'Italia
  • Pasti e bevande dove non indicato
  • Tutti gli extra che vorrai acquistare e riuscirai ad infilare nello zaino
  • Tutto ciò che non è menzionato nella sezione "Cosa è incluso"

Cassa comune

L’importo da versare al coordinatore sarà di circa 200 euro. La cassa comune viene utilizzata per coprire le attività extra a cui tutto il gruppo vorrà partecipare, oltre ai servizi qui indicati; per questo l’importo potrà variare e potrebbe essere necessario implementarla ulteriormente, in ogni caso verrà restituita la differenza non utilizzata.
  • Esperienza in kayak per raggiungere Porto Selvaggio
  • Esperienza in barca per esplorare le grotte di Santa Maria di Leuca
  • Carburante, pedaggi, parcheggi ed eventuali multe
  • Cassa comune del coordinatore
  • Le attività ed extra che tutti i partecipanti avranno concordato di fare e la relativa quota parte del coordinatore

Cose da sapere

Scopri di più su strutture, mezzi di trasporto e altre informazioni utili per il viaggio
  • Alcune camere possono avere letti matrimoniali
  • Info sulle camere privateVedi i dettagli

Perché WeRoad

  • Piccoli gruppi, in media 11 persone

  • Sposta o cambia il tuo viaggio gratis fino a 31 giorni prima della partenza

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Questo è un viaggio progettato e realizzato interamente da un Coordinatore WeRoad esperto. Il Coordinatore si occupa di tutto il viaggio: dalla definizione dell'itinerario alla selezione delle accommodation e delle esperienze in loco. Tramite WeRoad potrai prenotare il viaggio e gestirlo nella tua area personale, come qualsiasi altro WeRoad.

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Sulla destinazione: Italia

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