Costa Rica Collection: vulcano Arenal, Rio Celeste turchese e due oceani
Questo è un WeRoad Collection
Un viaggio pensato per il massimo del comfort, con strutture selezionate ed esperienze uniche.
Itinerario
Bradipi appesi ai rami, vulcani che fumano e spiagge su due oceani diversi: in questo viaggio in Costa Rica c'è tutto, e soprattutto c'è il tempo per godercelo. Il formato Collection vuol dire tre basi, quattro notti ciascuna, e niente valigie da rifare: ogni mattina si parte alla scoperta del paese più verde del Centroamerica, dove pura vida è il modo in cui la gente vive davvero.
Si comincia ai piedi del vulcano Arenal, tra sentieri di lava, terme naturali e il Río Celeste del Parco Nazionale Tenorio, azzurro latte come una foto ritoccata. Poi il Pacifico di Manuel Antonio, con bradipi, scimmie cappuccine e iguane, e la barca a Marino Ballena davanti alla coda di balena di Punta Uvita. Si chiude sui Caraibi di Puerto Viejo, fra reggae e rice and beans: snorkeling a Cahuita, bici fino a Manzanillo e la finca di cacao della comunità bribri.


Pura vida! Da San José alle pendici dell'Arenal
Il vulcano ci aspetta
Atterriamo a San José e saliamo subito sul van privato: si va verso il vulcano!
Verso La Fortuna: tre ore di strada tra piantagioni di caffè e colline verdi che non finiscono mai.
L'Arenal davanti a noi: a La Fortuna il cono dell'Arenal è lì davanti, e compare e sparisce tra le nuvole come se giocasse a nascondino.
Sistemazione al lodge: quattro notti nella stessa camera e la valigia da aprire una volta sola.
Prima cena tica: gallo pinto, platano fritto e casado, mentre il coordinatore fa il punto sul viaggio.
Alziamo un bicchiere di guaro: qui pura vida non è uno slogan, è proprio come vivono.

Parco Arenal di giorno, terme naturali di sera
Fuoco e acqua
Si parte presto, con la foresta ancora bagnata.
Sui sentieri di lava: camminiamo nel Parco Nazionale Arenal, sulle colate del 1968 ormai coperte di verde.
Binocolo alla mano: la guida naturalistica ce lo passa ogni due minuti per farci vedere tucani, coati e una famiglia di scimmie urlatrici, rumorosissime per quanto sono piccole.
Terme al tramonto: dopo un pomeriggio più lento entriamo nelle terme naturali, con acqua a trentotto gradi che scende dal vulcano e vapore tra gli alberi.
Cena vista vulcano: ceniamo lì, con il cono dell'Arenal davanti.
È la nostra esperienza WOW: capirai perché appena metti un piede in acqua.

Río Celeste: il fiume che diventa turchese
Sembra finto, invece è vero
Day trip al Parco Nazionale Tenorio, a un'ora e mezza di van, per vedere il Río Celeste: in foto sembra ritoccato, ma non lo è.
L'acqua azzurro latte: due fiumi trasparenti si incontrano e da lì l'acqua cambia colore, per una reazione chimica tra zolfo e carbonato di calcio.
Cammino fino alla cascata: tre ore tra ponti sospesi e radici, con la cascata alla fine come premio.
Rientro alla base: nel pomeriggio torniamo al lodge, stessa camera e stessa amaca. È il bello di avere una base fissa.
Zipline sopra la canopia (o rafting, decidi tu)
Adrenalina nella giungla
Giornata a scelta, tra attività facoltative e puro relax: qui ognuno fa il suo.
Voglia di volare? Con la zipline sopra la canopia: un chilometro di cavo, i piedi nel vuoto e la foresta che scorre sotto.
Meglio le rapide? Rafting sul Río Balsa, rapide di secondo e terzo grado: molte risate e qualcuno che finisce in acqua.
Preferisci rallentare? Piscina, libro e caffè della finca qui dietro: anche quello è Costa Rica.
La sera ci ritroviamo per raccontarci la giornata.
Si scende sul Pacifico: arrivo a Manuel Antonio
La giungla incontra il mare
Salutiamo il vulcano e scendiamo verso l'oceano: quattro ore di van privato.
Sosta sul Río Tárcoles: dal ponte vediamo i coccodrilli in fila sul greto, enormi e immobili.
Arrivo a Manuel Antonio: qui la strada finisce dentro la foresta e la foresta dentro la spiaggia, letteralmente.
Primo tramonto sul Pacifico: check-in in hotel, quattro notti anche qui, poi il tramonto con una Imperial in mano.
Le scimmie cappuccine arrivano puntuali all'ora dell'aperitivo: tieni d'occhio le tue cose, sono ladre professioniste.

Parco Manuel Antonio: bradipi, scimmie e spiagge
Il parco più amato del paese
Il parco apre alle sette e noi siamo lì, perché è l'ora in cui gli animali si muovono.
Avvistamenti con la guida: ha un telescopio e un occhio che noi non abbiamo. Un bradipo a venti metri, immobile da tre giorni, poi una famiglia di procioni e iguane grosse come gatti.
Bagno a fine sentiero: arriviamo a Playa Manuel Antonio, mezzaluna di sabbia bianca dentro il parco, e ci fermiamo a fare il bagno.
Pomeriggio con calma: si torna in hotel, con i capelli ancora bagnati di mare.

Giornata libera tra surf, delfini e piscina
Il Pacifico a modo tuo
Nessuna sveglia: oggi il Pacifico si vive a modo proprio.
Una lezione di surf? Playa Espadilla è la spiaggia da surf: le onde qui perdonano e la lezione per principianti dura due ore e finisce quasi sempre con qualcuno in piedi sulla tavola.
Più da mare aperto? Chi preferisce il mare da lontano prende la barca del pomeriggio per cercare i delfini, e a volte passano anche le megattere.
Oppure solo relax? Se la risposta giusta è amaca, piscina e un ceviche, va benissimo così.
Nel Collection il tempo libero è previsto, non subìto.

Uvita e la coda di balena di Marino Ballena
In barca sul Pacifico
Un'ora a sud c'è un posto che sembra disegnato.
Punta Uvita con la bassa marea: la sabbia di Punta Uvita forma una coda di balena perfetta che entra nell'oceano.
In barca a cercare le megattere: usciamo nel parco marino che porta lo stesso nome, Marino Ballena. Da dicembre ad aprile e da luglio a ottobre le megattere arrivano davvero, a partorire.
Anche quando non si fanno vedere restano le isole, gli scogli pieni di fregate e un'acqua di un blu che non ti aspetti.

Cambio di oceano: si va a Puerto Viejo
Ciao Caraibi!
Oggi attraversiamo il paese: cinque ore di van dal Pacifico al Caribe, con sosta a San José per sgranchirsi le gambe.
Arrivo a Puerto Viejo: sembra di cambiare paese. Si parla anche creolo, la musica è reggae, in tavola c'è il rice and beans cucinato nel latte di cocco e la gente si muove di un paio di marce più lenta.
Sistemazione in ecolodge: immerso nel verde, per quattro notti, con biciclette a disposizione.
Prima cena sul Caribe: al ristorante sulla spiaggia, con pesce alla griglia e patacones.

Cahuita in barca e snorkeling sulla barriera
Coralli e mangrovie
Il Parco Nazionale di Cahuita ha una cosa che il resto del Costa Rica non ha: una barriera corallina viva, a poche bracciate dalla riva.
Snorkeling sulla barriera: ci arriviamo in barca, con maschera e boccaglio inclusi, e sotto c'è un altro mondo, tra pesci pappagallo, ricci e coralli a corna di cervo.
Sul sentiero costiero: camminiamo tra le mangrovie fino a spiagge dove non c'è nessuno.
I bradipi qui sono di casa: alza gli occhi ogni tanto.
Punta Uva e Manzanillo in bicicletta
Una spiaggia dopo l'altra
Oggi le auto restano dove sono: si va in bicicletta da Puerto Viejo a Manzanillo.
Pedalata lungo la costa: tredici chilometri di asfalto piatto, giungla da un lato e mare dall'altro, fermandoci a ogni spiaggia che ci va di provare.
A mollo a Punta Uva: è la spiaggia con l'acqua più calma.
Pranzo in una soda: a Manzanillo mangiamo in una soda sul mare, come chiamano qui le trattorie.
Rientro con calma: nel pomeriggio torniamo indietro, magari con una sosta al santuario dei bradipi.

Ultimo giorno caraibico, tra amaca e cacao
Il ritmo del Caribe
L'ultimo giorno pieno lo prendiamo come va preso qui: piano.
Cioccolato con i bribri: al mattino visitiamo una finca di cacao gestita dalla comunità bribri, dove il cioccolato si fa ancora a mano partendo dalla fava tostata. E sì, si assaggia.
Pomeriggio libero: ultimo bagno, ultima passeggiata in paese tra i banchetti, ultimo caffè.
Cena di gruppo: la sera ci ritroviamo tutti insieme, ed è il momento in cui vengono fuori le storie migliori del viaggio.
Hasta pronto, Costa Rica!
Si rientra da San José
Colazione senza fretta, poi trasferimento a San José in tempo per il volo.
Il conto dal finestrino: due oceani, tre basi, un vulcano, una barriera corallina e un numero imprecisato di bradipi.
Pura vida, davvero. Ci si vede al prossimo viaggio!
Cosa è incluso
12 notti in lodge e hotel 4 stelle nelle tre basi del viaggio
Tutte le colazioni
Cena di benvenuto il giorno 1 e cena di gruppo il giorno 12
Trasporto privato con autista per tutti gli spostamenti fra le basi e per le escursioni
Ingresso e guida naturalistica al Parco Nazionale Arenal il giorno 2
L’assicurazione medico-bagaglio (€1.000 Italia - €30.000 Europa - €60.000 Mondo)
Cosa non è incluso
- Transfer da/per l'aeroporto
- Pasti e bevande dove non indicato
- Tutto ciò che non è menzionato nella sezione "Cosa è incluso"
Cassa comune
L'importo da versare al coordinatore sarà di circa 110 euro. La cassa comune serve a coprire le attività extra a cui tutto il gruppo vorrà partecipare, oltre ai servizi già inclusi: per questo l'importo può variare e potrebbe essere necessario integrarlo. La differenza non utilizzata viene sempre restituita.
- Eventuali trasporti interni e ingressi non inclusi
- Cassa comune del coordinatore
- Le attività e gli extra che tutti i partecipanti avranno concordato di fare
Cose da sapere
- Trasporti
Van privato con autista per tutti i trasferimenti fra le basi e per le escursioni. Nessun volo interno.
- Documenti
Passaporto con almeno 6 mesi di validità residua dalla data di rientro. Per soggiorni turistici fino a 90 giorni non serve visto per i cittadini italiani: verifica sempre le regole aggiornate prima della partenza.
- Impegno fisico
Medio-basso. Camminate su sentieri di foresta fino a 3 ore al giorno, con caldo e umidità. Serve una scarpa da trekking leggera e voglia di svegliarsi presto un paio di volte.
- Ritrovo e saluti
Ci si trova il giorno 1 a San José, all'aeroporto Juan Santamaría. Il viaggio finisce il giorno 13 sempre a San José.
- Info sulle camere privateVedi i dettagli
Perché WeRoad
Piccoli gruppi, in media 11 persone
Sposta o cambia il tuo viaggio gratis fino a 31 giorni prima della partenza
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I coordinatori
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