Costa Rica Collection: vulcano Arenal, Pacifico e Caraibi
Questo è un WeRoad Collection
Un viaggio pensato per il massimo del comfort, con strutture selezionate ed esperienze uniche.
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Mancano più di 2 mesi alla partenza e 10 persone sono previste, questo viaggio si riempirà presto!
Itinerario
Se pensiamo al Costa Rica ci vengono in mente bradipi appesi ai rami, vulcani che fumano e spiagge affacciate su due oceani diversi: in questo viaggio c'è tutto questo, ma soprattutto c'è il tempo per godercelo. Niente valigie da rifare ogni due giorni: ci fermeremo in tre basi, quattro notti ciascuna, e da lì partiremo ogni mattina alla scoperta del paese più verde del Centroamerica. È il comfort che solo i Collection sanno regalare, in un posto dove pura vida non è uno slogan ma il modo in cui la gente vive davvero.
Cominceremo ai piedi del vulcano Arenal, camminando con una guida naturalistica sui sentieri di lava del parco nazionale, e la sera ci immergeremo nelle terme naturali che scendono dal vulcano, con la cena servita davanti al cono. Dedicheremo una giornata al Río Celeste, il fiume del Parco Nazionale Tenorio che a un certo punto diventa azzurro latte: sembra una foto ritoccata, invece è tutto vero! Poi scenderemo sul Pacifico, a Manuel Antonio, dove la foresta finisce dentro la spiaggia fra bradipi, scimmie cappuccine e iguane, e usciremo in barca a Marino Ballena, davanti alla coda di balena di Punta Uvita. Chiuderemo il cerchio sui Caraibi di Puerto Viejo, fra reggae e rice and beans: snorkeling sulla barriera corallina di Cahuita, una pedalata fino alle spiagge di Manzanillo e una visita alla finca di cacao della comunità bribri, dove il cioccolato si fa ancora a mano.


Pura vida! Da San José alle pendici dell'Arenal
Il vulcano ci aspetta
Atterriamo a San José e saliamo subito sul van privato: tre ore di strada che valgono già il viaggio, tra piantagioni di caffè e colline verdi che non finiscono mai. All'arrivo a La Fortuna il cono dell'Arenal è lì davanti, che compare e sparisce tra le nuvole come se giocasse a nascondino. Ci sistemiamo al lodge, quattro notti nella stessa camera e la valigia da aprire una volta sola, e ci troviamo tutti per la prima cena tica: gallo pinto, platano fritto, casado. Il coordinatore fa il punto sul viaggio, noi alziamo un bicchiere di guaro. Pura vida ce lo sentiremo dire mille volte: qui non è uno slogan, è proprio come vivono.

Parco Arenal di giorno, terme naturali di sera
Fuoco e acqua
Si parte presto, quando la foresta è ancora bagnata. Camminiamo sui sentieri di lava del Parco Nazionale Arenal — colate del 1968 ormai coperte di verde — e la guida naturalistica ci mette in mano il binocolo ogni due minuti: tucani, coati, una famiglia di scimmie urlatrici che fa un rumore assurdo per quanto sono piccole. Il pomeriggio rallenta. Al tramonto entriamo nelle terme naturali: acqua a trentotto gradi che scende dal vulcano, vapore tra gli alberi, e la cena servita lì, con il cono dell'Arenal davanti. È la nostra esperienza WOW, e capirai perché appena metti un piede in acqua.

Río Celeste: il fiume che diventa turchese
Sembra finto, invece è vero
Oggi day trip al Parco Nazionale Tenorio, un'ora e mezza di van. Il Río Celeste è quella cosa che hai visto in foto e hai pensato fosse ritoccata: non lo è. Due fiumi trasparenti si incontrano e da lì in poi l'acqua diventa azzurro latte — è una reazione chimica tra zolfo e carbonato di calcio, ma spiegarlo toglie poco alla magia. Tre ore di cammino tra ponti sospesi e radici, con la cascata alla fine come premio. Si rientra alla base nel pomeriggio: stessa camera, stessa amaca. Questo è il bello di avere una base fissa.
Zipline sopra la canopia (o rafting, decidi tu)
Adrenalina nella giungla
Giornata a scelta, e qui ognuno fa il suo. C'è chi si lancia in zipline sopra la canopia — un chilometro di cavo, i piedi nel vuoto e la foresta che scorre sotto — e chi preferisce il rafting sul Río Balsa, rapide di secondo e terzo grado, molte risate e qualcuno che finisce in acqua. E c'è chi non fa niente di tutto questo e passa la giornata tra piscina, libro e caffè della finca qui dietro: anche quello è Costa Rica. Ci ritroviamo la sera per raccontarcela.
Si scende sul Pacifico: arrivo a Manuel Antonio
La giungla incontra il mare
Salutiamo il vulcano e scendiamo verso l'oceano: quattro ore di van privato, con sosta al ponte sul Río Tárcoles dove i coccodrilli stanno in fila sul greto, enormi e immobili. A Manuel Antonio la strada finisce dentro la foresta e la foresta finisce dentro la spiaggia — è letteralmente così. Check-in in hotel, quattro notti anche qui, e primo tramonto sul Pacifico con una Imperial in mano. Le scimmie cappuccine arrivano puntuali all'ora dell'aperitivo: tieni d'occhio le tue cose, sono ladre professioniste.

Parco Manuel Antonio: bradipi, scimmie e spiagge
Il parco più amato del paese
Il parco apre alle sette e noi siamo lì, perché è l'ora in cui gli animali si muovono. La guida ha un telescopio e un occhio che noi non abbiamo: bradipo a venti metri, immobile da tre giorni; una famiglia di procioni; iguane grosse come gatti. Alla fine del sentiero c'è Playa Manuel Antonio, mezzaluna di sabbia bianca dentro il parco, e lì ci fermiamo a fare il bagno. Nel pomeriggio si torna in hotel con calma. Quante volte ti capita di uscire da un parco nazionale con i capelli bagnati di mare?

Giornata libera tra surf, delfini e piscina
Il Pacifico a modo tuo
Nessuna sveglia. Playa Espadilla è la spiaggia da surf: le onde qui perdonano, e la lezione per principianti dura due ore e finisce quasi sempre con qualcuno in piedi sulla tavola. Chi preferisce il mare da lontano prende la barca del pomeriggio e va a cercare delfini — a volte passano anche le megattere. E se la risposta giusta oggi è amaca, piscina e un ceviche, va benissimo così: nel Collection il tempo libero è previsto, non subìto.

Uvita e la coda di balena di Marino Ballena
In barca sul Pacifico
Un'ora a sud c'è una cosa che sembra disegnata: con la bassa marea la sabbia forma una coda di balena perfetta che entra nell'oceano. Si chiama Punta Uvita, e il parco marino attorno porta lo stesso nome — Marino Ballena — per un doppio scherzo del destino: da dicembre ad aprile e da luglio a ottobre le megattere arrivano davvero, a partorire. Usciamo in barca a cercarle, e anche quando non si fanno vedere restano le isole, gli scogli pieni di fregate e un'acqua di un blu che non ti aspetti.

Cambio di oceano: si va a Puerto Viejo
Benvenuti nei Caraibi
Oggi attraversiamo il paese: cinque ore di van dal Pacifico al Caribe, con sosta a San José per sgranchirsi le gambe. E quando si arriva è come cambiare paese. A Puerto Viejo si parla anche creolo, la musica è reggae, si mangia rice and beans cucinato nel latte di cocco e la gente si muove di un paio di marce più lenta. Ecolodge immerso nel verde, quattro notti, biciclette a disposizione. Prima sera al ristorante sulla spiaggia: pesce alla griglia e patacones.

Cahuita in barca e snorkeling sulla barriera
Coralli e mangrovie
Il Parco Nazionale di Cahuita ha una cosa che il resto del Costa Rica non ha: una barriera corallina viva, a poche bracciate dalla riva. Ci arriviamo in barca, maschera e boccaglio inclusi, e sotto c'è tutto un altro mondo — pesci pappagallo, ricci, coralli a corna di cervo. Poi camminiamo il sentiero costiero del parco, quello che passa tra le mangrovie e sbuca su spiagge dove non c'è nessuno. I bradipi qui sono di casa: alza gli occhi ogni tanto.
Punta Uva e Manzanillo in bicicletta
Una spiaggia dopo l'altra
Oggi le auto le lasciamo dove sono. La strada da Puerto Viejo a Manzanillo è tredici chilometri di asfalto piatto con la giungla da un lato e il mare dall'altro, e si fa in bicicletta fermandosi a ogni spiaggia che ci va di provare. Punta Uva è quella con l'acqua più calma, perfetta per stare a mollo. A Manzanillo pranziamo in una soda sul mare — soda è come chiamano qui le trattorie — e si torna con calma nel pomeriggio, magari con una sosta al santuario dei bradipi.

Ultimo giorno caraibico, tra amaca e cacao
Il ritmo del Caribe
L'ultimo giorno pieno lo prendiamo come va preso qui: piano. Al mattino andiamo in una finca di cacao gestita dalla comunità bribri, dove il cioccolato si fa ancora a mano partendo dalla fava tostata — e sì, si assaggia. Il pomeriggio è libero: ultimo bagno, ultima passeggiata in paese tra i banchetti, ultimo caffè. La sera cena di gruppo tutti insieme, che è sempre la parte in cui vengono fuori le storie migliori del viaggio.
Hasta pronto, Costa Rica!
Si rientra da San José
Colazione senza fretta, poi trasferimento a San José in tempo per il volo. Nel van si guarda fuori dal finestrino e si fa il conto: due oceani, tre basi, un vulcano, una barriera corallina e un numero imprecisato di bradipi. Pura vida, davvero. Ci si vede al prossimo viaggio!
Cosa è incluso
12 notti in lodge e hotel 4 stelle nelle tre basi del viaggio
Tutte le colazioni
Cena di benvenuto il giorno 1 e cena di gruppo il giorno 12
Trasporto privato con autista per tutti gli spostamenti fra le basi e per le escursioni
Ingresso e guida naturalistica al Parco Nazionale Arenal il giorno 2
L’assicurazione medico-bagaglio (€1.000 Italia - €30.000 Europa - €60.000 Mondo)
Cosa non è incluso
- Transfer da/per l'aeroporto
- Pasti e bevande dove non indicato
- Tutto ciò che non è menzionato nella sezione "Cosa è incluso"
Cassa comune
L'importo da versare al coordinatore sarà di circa 110 euro. La cassa comune serve a coprire le attività extra a cui tutto il gruppo vorrà partecipare, oltre ai servizi già inclusi: per questo l'importo può variare e potrebbe essere necessario integrarlo. La differenza non utilizzata viene sempre restituita.
- Eventuali trasporti interni e ingressi non inclusi
- Cassa comune del coordinatore
- Le attività e gli extra che tutti i partecipanti avranno concordato di fare
Cose da sapere
- Trasporti
Van privato con autista per tutti i trasferimenti fra le basi e per le escursioni. Nessun volo interno.
- Documenti
Passaporto con almeno 6 mesi di validità residua dalla data di rientro. Per soggiorni turistici fino a 90 giorni non serve visto per i cittadini italiani: verifica sempre le regole aggiornate prima della partenza.
- Impegno fisico
Medio-basso. Camminate su sentieri di foresta fino a 3 ore al giorno, con caldo e umidità. Serve una scarpa da trekking leggera e voglia di svegliarsi presto un paio di volte.
- Ritrovo e saluti
Ci si trova il giorno 1 a San José, all'aeroporto Juan Santamaría. Il viaggio finisce il giorno 13 sempre a San José.
- Info sulle camere privateVedi i dettagli
Perché WeRoad
Piccoli gruppi, in media 11 persone
Sposta o cambia il tuo viaggio gratis fino a 31 giorni prima della partenza
Prenota con 0 €. Paga l'acconto di 100 € solo a viaggio confermato
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