Itinerario
La Namibia è una delle ultime grandi frontiere dell'avventura in Africa: savana infinita, deserti di alte dune di sabbia rossa e Madre Natura regina incontrastata, come su un altro pianeta. Si parte dall'affascinante Windhoek e ci spostiamo subito a nord, verso i ghepardi del Cheetah Conservation Fund e il Parco Nazionale di Etosha, tra leoni, zebre, elefanti e giraffe.
Poi scendiamo lungo la costa atlantica fino a Cape Cross e Swakopmund, con le sue birrerie tedesche, ed entriamo nel magico deserto namibiano per raggiungere Sossusvlei e Deadvlei, due dei luoghi più suggestivi del Paese. Vediamo il meglio di uno dei paesi più spettacolari del pianeta: la Namibia non delude mai!


Windhoek, la capitale
Ciao Namibia!
I voli aerei da/per l'Italia non sono inclusi nel pacchetto, così potrai decidere da quale aeroporto partire, a che ora e con la compagnia aerea che preferisci... Questo per darti la massima libertà di scelta.
ecco qui come funziona il ritrovo!
Siamo nella vibrante capitale della Namibia: il nostro viaggio comincia qui.
Check-in e benvenuto: sistemazione in struttura a Windhoek e meeting di benvenuto.
Cenetta per rompere il ghiaccio: scaldiamo i motori con una cena tipica, magari con specialità locali come zebra, kudu o coccodrillo.

Verso nord: Otjiwarongo
I ghepardi di Okonjima
Primo giorno nella natura africana: salutiamo la capitale e ci spostiamo verso nord, con un bel po' di strada davanti a noi.
Verso nord: i paesaggi cambiano mentre ci allontaniamo da Windhoek, in una terra dove le leggi della natura sono sopravvissute all'uomo.
Alla Riserva di Okonjima: in circa due ore e mezza arriviamo alla Riserva Naturale di Okonjima, sede del Cheetah Conservation Fund, che dal 1990 si occupa della conservazione dei grandi felini, ghepardi compresi.
Safari tra i predatori? Passiamo alcune ore a scoprire i grandi predatori della savana africana e possiamo fare un safari per osservarli nel loro habitat.
Il vero valore è il lavoro della fondazione, che da anni riabilita animali traumatizzati per garantirne la sopravvivenza una volta liberati. In serata lasciamo la riserva e raggiungiamo il nostro alloggio per la notte.

Etosha National Park, il grande luogo bianco
Due giorni nel cast del Re Leone
Dopo una buona colazione si parte: tanti chilometri, ma la meta è il parco più famoso di tutta la Namibia. Etosha in lingua locale significa "grande luogo bianco" e lo capiamo presto: gran parte del suolo è deserto salino, di un bianco accecante.
Due giorni di avvistamenti: abbiamo due giorni per vedere quante più specie possibile, e potremo avvistare elefanti, zebre, giraffe, kudu, leoni, iene, leopardi e ghepardi.
Occhi al cielo: avvoltoi, teste di serpente, aquile ferrate e tante altre specie.
Sull'Etosha Pan: la salina che dà il nome al parco, dove circa 12 milioni di anni fa c'era un lago alimentato da un fiume, che poi cambiò corso rendendo la zona un deserto.

Damaraland, selvaggia e scenografica
Twyfelfontein e la Foresta Pietrificata
La prossima meta ci ricorda un noto musical, ma non l'abbiamo scelta per questo: Damaraland è una delle zone più scenografiche della Namibia, enorme, selvaggia e di aspra bellezza.
Sulle tracce della fauna del deserto: è la regione principale per la megafauna adattata al deserto, come elefanti e rinoceronti.
Tra i petroglifi di Twyfelfontein: sito rupestre nella regione del Kunene con circa 2.000 petroglifi, unico sito Patrimonio dell'Umanità Unesco della Namibia.
Nella Foresta Pietrificata: risale a milioni di anni fa, con giganteschi alberi fossilizzati alti fino a 30 metri.

Skeleton Coast, Cape Cross e Swakopmund
Foche, architettura tedesca e birra fresca
Sveglia presto e tanti chilometri davanti, ma non mancano le soste per sgranchirsi le gambe e prendere aria fresca.
Lungo la Skeleton Coast: percorriamo l'ultimo tratto della famosa Skeleton Coast fino a Cape Cross, promontorio sulla costa atlantica.
Le foche di Cape Cross: un'area naturale protetta ospita una colonia di decine di migliaia di foche, da guardare a debita distanza perché non sono animali amichevoli.
Giro a Swakopmund: nel pomeriggio arriviamo a Swakopmund, fondata dai tedeschi nel 1892: posiamo gli zaini in hotel e facciamo un giro in centro, tra architettura coloniale tedesca.
Serata in città: assaggiamo qualche piatto tipico e ci godiamo la serata, magari con una buona birra fresca.

Swakopmund, tra Namib e Atlantico
Una giornata a tua completa disposizione
Swakopmund è una città costiera a circa 225 miglia a ovest di Windhoek, stretta tra il massiccio deserto del Namib e l'Oceano Atlantico meridionale. Le avventure all'aria aperta basterebbero per giorni: noi ne abbiamo uno tutto libero, e questi sono i nostri suggerimenti.
Un giro in barca? Per una giornata rilassante sull'acqua.
Più avventurosi? Un'escursione in quad tra le dune di sabbia.
Voglia di spiaggia? Un giorno di totale relax al mare.
Buongustai? Un tour gastronomico tra i migliori ristoranti della città, con degustazione di birre locali.
E tante altre avventure!

Verso il deserto del Namib
Le dune del Namib-Naukluft
Sveglia presto, gambe in spalla: la bussola punta a sud, dritta nel deserto namibiano.
Tra le dune dal finestrino: il viaggio dura circa cinque ore, con alte dune dalle sfumature rosa, arancio e rosso.
Nel Namib-Naukluft: nel primo pomeriggio entriamo nel Namib-Naukluft National Park e le alte dune intraviste da lontano ci circondano subito.
Alla scoperta dei dintorni: esploriamo subito la zona, dove ci sono alcune delle dune più alte del mondo, quasi 400 metri.
Ogni duna è diversa: il colore dipende dalla composizione ferrosa della sabbia e dalla sua ossidazione, e le più vecchie sono di un rosso intenso.

Sossusvlei e Deadvlei, come su Marte
Le acacie morte di Deadvlei
Torniamo nel parco che ieri ci ha incantato: mancano due dei luoghi più spettacolari, dove sembra di essere su Marte.
Prima tappa a Sossusvlei: un lago praticamente sempre asciutto, ricoperto da una crosta di sabbia salina.
Poi a Deadvlei: uno dei luoghi più famosi e fotografati della Namibia, una depressione di sabbia bianca circondata da alte dune di sabbia rossa.
Tra le acacie morte: i loro profili marrone scuro o neri contrastano con il paesaggio. Un tempo qui c'era un'oasi, alimentata da un fiume che poi cambiò corso.
Macchine fotografiche alla mano: qui fare una brutta foto è impossibile!

Ritorno a Windhoek
Pomeriggio libero e ultima cena
Dopo due giorni tra i paesaggi surreali del deserto namibiano si torna alla realtà, e al punto di partenza.
Ritorno a Windhoek: in auto ci vogliono circa cinque ore e mezza per tornare nella capitale Windhoek, con gli ultimi paesaggi africani che possiamo ammirare dal finestrino. Verso pranzo posiamo gli zaini in albergo e mangiamo qualcosa.
Una passeggiata in centro? Il pomeriggio è libero: possiamo fermarci nei punti di interesse della città, magari la Christuskirche, una chiesa che sorge tra i vicoli, in una posizione fuori dal comune.
Artigianato o natura? Al Namibia Craft Center possiamo ammirare l'artigianato locale e fare scorta di souvenir; se la natura ci manca, ci sono i giardini botanici.
Ultima cena in gruppo: la sera ci ritroviamo per rivivere i momenti più belli dell'avventura.

Arrivederci Namibia
Si torna a casa
Purtroppo è il momento di salutarci, ma con una promessa: ci rivediamo prestissimo per le strade del mondo!
Cosa è incluso
10 notti in camera multipla con bagno privato
Tutte le colazioni
Trasporti privati con conducente/Guida locale dal giorno 2 al giorno 9
3 cene
- L’assistenza del coordinatore
L’assicurazione medico-bagaglio (€1.000 Italia - €30.000 Europa - €60.000 Mondo)
Cosa non è incluso
- Pasti e bevande dove non indicato
- Tutti gli extra che vorrai acquistare e riuscirai ad infilare nello zaino :)
- Tutto ciò che non è menzionato nella sezione "Cosa è incluso"
Cassa comune
L’importo da versare al coordinatore sarà di circa 250 euro. La cassa comune viene utilizzata per coprire le attività extra a cui tutto il gruppo vorrà partecipare, oltre ai servizi qui indicati; per questo l’importo potrà variare e potrebbe essere necessario implementarla ulteriormente, in ogni caso verrà restituita la differenza non utilizzata.
Ingressi ai parchi menzionati nell'itinerario
Visita e/o attività all'interno della Cheetah Conservation Fund
- Cassa comune del coordinatore
- Le attività ed extra che tutti i partecipanti avranno concordato di fare e la relativa quota parte del coordinatore. Le attività pagate con la Cassa Comune sono svolte da fornitori locali terzi e valgono le loro condizioni; WeRoad non interviene nella gestione né assume responsabilità
- Le mance per tutti i fornitori di servizi locali che contribuiranno a rendere unico il nostro percorso. In questo paese tutti se l’aspettano, perchè, a differenza delle usanze italiane, la mancia è una parte consistente della loro retribuzione e da viaggiatori responsabili riteniamo opportuno ricompensare i servizi ricevuti adeguandoci ai canoni e alla cultura locale!
Cose da sapere
- Alloggi
Hotel, B&B e campeggi privati/pubblici.
L'opzione no-sharing room non è disponibile per tutti i turni.
- Trasporti
Transfer privati.
- Info sulle camere privateVedi i dettagli
Perché WeRoad
Piccoli gruppi, in media 11 persone
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