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Itinerario
Così vicini eppure così lontani: ecco come sono i Balcani visti dall’Italia. In effetti, nonostante si tratti di Paesi poco distanti da noi, la Storia e la cultura che si respirano ci fanno capire subito che siamo in un’altra dimensione. In questa settimana On the road, vivremo l’esperienza incredibile di sentire il cuore pulsante dei Balcani in tutte le sue sfaccettature e in tutta la sua bellezza. Sarà un viaggio indimenticabile. Pronti? Via!


Sarajevo
Benvenuti in Bosnia
Il nostro on the road inizia nel cuore dei Balcani, in Bosnia. Ci troviamo dunque all’aeroporto di Sarajevo dove prendiamo le macchine e cominciamo la prima esplorazione notturna della città.
I voli aerei da/per l'Italia non sono inclusi nel pacchetto, così potrai decidere da quale aeroporto partire, a che ora e con la compagnia aerea che preferisci... Questo per darti la massima libertà di scelta!
Check-in in hotel a Sarajevo, ecco qui come funziona il ritrovo! Iniziamo a scoprire sin da subito le bontà culinarie locali, ma anche un po’ di storia e movida. Sarajevo offre un gran numero di locali notturni in cui poter mangiare, chiacchierare, ascoltare della buona musica. Iniziamo dunque a farci un’idea della cultura che domani esploreremo meglio.

Alla scoperta della capitale bosniaca
Sarajevo
Sarajevo è conosciuta come la Gerusalemme europea: una città in cui oriente e occidente si incontrano e danno vita a commistioni uniche che hanno il sapore sia dell’Impero Austro-Ungarico che di quello Ottomano. Ci perderemo tra i palazzi eleganti e lo stile arabeggiante, ma torneremo coi piedi per terra osservando i segni di una guerra a noi molto vicina: alcuni palazzi portano ancora i segni dei mortai del conflitto che insanguinò i Balcani negli anni ’90.
Tra una visita alla Baščaršija, la parte antica, e una al vecchio bazaar, troveremo certamente il tempo di fermarci a mangiare in uno dei molti Aščinice, dove potremo fare un’esperienza culinaria veramente local.
A fine serata ci rimettiamo in macchina: è il momento di andare a Mostar e non vogliamo perderci uno dei sui proverbiali tramonti!

Un giorno, tre Paesi
Mostar
Ci svegliamo a Mostar. Se Sarajevo ci ha colpiti, Mostar ci ruberà l’anima, tra il fiume, i ponti, le viuzze antiche, e… la sua storia recente.
Per quanto non grande – conta poco più di 100.000 abitanti – Mostar risplende di vivacità e cultura, che traspare dai vari localini vicini al fiume, dalle botteghe degli artigiani, dal mercato, da ogni angolo di questo gioiellino in pietra.
Passiamo la mattina a visitarlo in lungo e in largo, riempiendoci gli occhi di questa bellezza inaspettata.
Dubrovnik
Dopo pranzo ci rimettiamo in macchina e in un paio d’ore siamo… in Croazia! Il crocevia di culture e stili differenti, che si alternano nel giro di pochi chilometri, continua a stupirci. È il momento di ammirare le vie panoramiche della Croazia del Sud e di arrivare nella sua città più incredibile: Dubrovnik.
Il suo centro famosissimo è avvolto da mura del XVI secolo e la rendono una delle città più belle d’Europa. Peccato per i turisti, troppi per i nostri gusti. Dopo la visita scappiamo a dormire a Castelnuovo in… Montenegro! Ebbene sì, in un giorno abbiamo visitato tre Paesi.

La baia di Cattaro
Podgorica
La mattina comincia con una visita al Monastero di Savina, ma poi via in macchina verso la baia di Cattaro, tra Perast e Cattaro, due meraviglie tra pietra, montagne e mare. Scommetto che non avreste mai detto che il Montenegro era così bello, vero? Approfittiamo anche per fare un tuffetto, che male non fa.
E ancora non è finita! Nel tardo pomeriggio ci muoviamo verso Budva: un piccolo disvio rispetto alla nostra rotta ma ne vale la pena. È infatti il momento di vedere Santo Stefano, forse il più noto tra i gioielli montenegrini. Una foto è d’obbligo.
Arriviamo a Podgorica che è già quasi notte e rifocilliamoci con un’ottima cena montenegrina.

La capitale del Montenegro
Un giro in città
Podgorica, come ogni capitale, merita una visita. Subito ci accorgeremo che l’ambiente è completamente diverso rispetto a ciò che abbiamo lasciato alle nostre spalle, ma ne approfitteremo per immergerci nuovamente nella cultura locale, lontano dal turismo di massa.
Così tra palazzi rudimentali, vie eleganti, e bellissimi parchi cittadini, passiamo la mattinata.
Natura!
Il pomeriggio è il momento di un’altra meraviglia: il lago di Scutari. Il lago è il più grosso della penisola balcanica e gode di un ecosistema molto ricco. Appartiene per metà al Montenegro e per metà all’Albania, ma la parte montenegrina è la più selvaggia.
È il caso di perdersi nelle stradine di montagna e di godersi gli incredibili panorami che riservano, per poi scendere sino alle rive del lago e respirare a pieni polmoni la quiete.
Ma ora bando alle ciance, è il momento di tirare fuori i costumi: un bel bagno è d’obbligo!
Tra un giretto e l’altro, intanto, abbiamo nuovamente varcato il confine: siamo arrivati in Albania. Stanotte dormiremo vicino a Scutari, in un’eco-farm che lavora con progetti di inclusione per persone svantaggiate.

L’eco-farm
Siamo ormai in Albania
Certo, tra l’Albania e la Croazia la differenza è parecchio e si nota in ogni angolo. Non ci siamo infatti lasciati sfuggire che siamo entrati in un Paese economicamente depresso, e con grosse problematiche legate anche alla sostenibilità ambientale.
È allora il momento della nostra full-immersion culturale: ci fermiamo a capire bene dove siamo, e seguiamo una visita guidata dell’eco-farm che ci ospita e che ci racconta i suoi progetti sia per l’ambiente sia per l’inclusione sociale. Nell’eco-farm, infatti, un gruppo di lavoratori affetti da svantaggio cognitivo o socio-economico, si impegna quotidianamente per portare a termine delle vere e proprie mission ecologiste. Ci racconteranno quanti alberi sono riusciti a piantare negli ultimi anni, resteremo a bocca aperta!
Canoe e un po’ di plastica
È arrivato il momento di un po’ di avventura. Affittiamo infatti le canoe e ci facciamo un bel giretto nel fiume Buna. Certo, non mancheremo di notare la molta plastica che ci circonda, e, per chi lo vorrà, potremo unirci in un clean up coi ragazzi dell’eco-farm.
Una pedalata al tramonto
È il momento di un po’ di romanticismo. Inforchiamo le biciclette e facciamo il percorso che porta da Shkoder a Shiroka.
Siamo stanchi? Non abbastanza da non andare a prenderci una bella birra a Shkroder e poi goderci un bel cielo stellato sull’eco-farm.

Tirana, la meta finale
Giornata di visita
Siamo arrivati alla meta finale del nostro viaggio. Oggi una guida ci racconterà la storia di Tirana, i suoi monumenti, le sue epoche una sull’altra. Sarà sorprendente scoprire così tante cose sulla storia dell’Albania.
Poi avete notato che molti albanesi parlano italiano? Oggi scopriremo perché.
Per il resto ci godiamo l’ultimo giorno: Tirana offre numerose possibilità per godersi un po’ di festa e qualche locale carino. Ne approfittiamo sicuramente!

Saluti
Ci salutiamo!
Riportiamo le macchine in aeroporto ed è già giunto il momento dei saluti.
Ci mancheranno i Balcani e ci mancheranno anche i nostri compagni di avventura!
Cosa è incluso
7 notti in camera doppia o multipla
Noleggio dell’auto dal giorno 1 al giorno 8
Noleggio della canoa e giro sul fiume Buna
Noleggio della bicicletta da Shkoder a Shiroka
Visita guidata dell’Eco-Farm che porta avanti progetti di inclusione sociale in Albania
L’assicurazione medico-bagaglio (€1.000 Italia - €30.000 Europa - €60.000 Mondo)
Cosa non è incluso
Pasti e bevande dove non indicato
Tutti gli extra che vorrai acquistare e riuscirai ad infilare nello zaino :)
- Tutto ciò che non è menzionato nella sezione "Cosa è incluso"
Cassa comune
L’importo da versare al coordinatore sarà di circa 150 euro. La cassa comune viene utilizzata per coprire le attività extra a cui tutto il gruppo vorrà partecipare, oltre ai servizi qui indicati; per questo l’importo potrà variare e potrebbe essere necessario implementarla ulteriormente, in ogni caso verrà restituita la differenza non utilizzata.
La benzina per le macchine
Le attività ed extra che tutti i partecipanti avranno concordato di fare e la relativa quota parte del coordinatore. Le attività pagate con la Cassa Comune sono svolte da fornitori locali terzi e valgono le loro condizioni; WeRoad non interviene nella gestione né assume responsabilità
Le mance per tutti i fornitori di servizi locali che contribuiranno a rendere unico il nostro percorso.
Cose da sapere
L'opzione no-sharing room non è disponibile per questo viaggio.
Per viaggiare nei Balcani basta la carta di identità valida per l’espatrio
Per l’ingresso nel Paese, non é più richiesto un certificato di vaccinazione, né un test PCR negativo
- Info sulle camere privateVedi i dettagli
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Questo è un viaggio progettato e realizzato interamente da un Coordinatore WeRoad esperto. Il Coordinatore si occupa di tutto il viaggio: dalla definizione dell'itinerario alla selezione delle accommodation e delle esperienze in loco. Tramite WeRoad potrai prenotare il viaggio e gestirlo nella tua area personale, come qualsiasi altro WeRoad.









