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Collection

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Itinerario

Una capitale che sembra arrivata dal futuro e un arcipelago rimasto fermo a prima del turismo: la Malesia è questo doppio salto, e in undici giorni lo faremo con calma. Tre notti a Kuala Lumpur e sei di fila su un'isola, con volo interno e transfer già sistemati: la coccola che solo i Collection sanno regalare.

Kuala Lumpur ci accoglierà con le Petronas Towers e lo skybridge sospeso fra le due torri, e la sera scenderemo fra le bancarelle di Jalan Alor, dove si cena in piedi e si mangia benissimo. Saliremo i 272 gradini arcobaleno delle Batu Caves, sotto lo sguardo della statua dorata di Murugan e dei macachi ladri, e dedicheremo una giornata a Malacca, città-porto di case olandesi e di crociere sul fiume. Poi voleremo a nord-est, e trenta minuti di speedboat ci porteranno alle isole Perhentian: sabbia bianchissima, acqua trasparente e una barriera corallina che comincia a due bracciate dalla riva. Faremo snorkeling con le tartarughe marine, un giro di island hopping fra le calette e un'uscita all'alba con la colazione servita su un banco di sabbia in mezzo al mare. Per il resto: amaca, kayak e barbecue di pesce sulla spiaggia.

Street food subito

Atterriamo a Kuala Lumpur e ci sistemiamo in centro, quattro notti nella stessa camera. KL è una città che non riesci a incasellare: una moschea, un tempio hindu e un centro commerciale con l'aria condizionata polare nello stesso incrocio, e sopra tutto le Petronas che spuntano da qualunque punto la guardi. La prima sera si mangia in strada, perché qui è lì che si mangia meglio: satay dalla griglia, nasi lemak nella foglia di banano, roti canai tirato a mano davanti a te. Si beve un teh tarik, il tè col latte che versano da un bicchiere all'altro per farlo schiumare. Selamat datang!

KL dall'alto

Le Petronas Towers sono state le più alte del mondo per sei anni e ci si sale: ascensore fino allo skybridge al quarantunesimo piano e poi all'ottantaseiesimo, con la città che da lassù sembra un modellino. Nel pomeriggio giro a piedi tra Merdeka Square, dove nel 1957 fu ammainata la bandiera britannica, e Chinatown con il mercato di Petaling Street. La sera si torna dove KL dà il meglio: Jalan Alor, la via del cibo, duecento metri di banchi con il fumo delle griglie e i tavolini in mezzo alla strada. Prova il durian se hai coraggio.

Il tempio nella roccia

Mezz'ora a nord di KL c'è una collina calcarea con una grotta enorme dentro, e dentro la grotta un tempio hindu. Ci si arriva salendo duecentosettantadue gradini dipinti di tutti i colori, sorvegliati da una statua dorata di Murugan alta quarantatré metri e da un numero imprecisato di macachi che rubano qualsiasi cosa non sia avvitata. In cima la volta si apre e la luce scende in fasci: dentro si prega davvero, quindi si entra scalzi e in silenzio. Nel pomeriggio si rientra e la serata è libera.

Patrimonio UNESCO

Day trip a Malacca, due ore verso sud. È la città che spiega la Malesia: portoghesi nel Cinquecento, poi olandesi, poi inglesi, e in mezzo i cinesi arrivati per commerciare che sposarono le malesi e diedero vita alla cultura peranakan. Il risultato è una piazza olandese rosso mattone, i resti di una fortezza portoghese, un tempio cinese del 1646 e una via di case a schiera con le facciate a piastrelle. Si pranza laksa nyonya, si gira in barca sul fiume e si rientra a KL per l'ultima notte in città.

Scarpe via

Giornata di trasferimento, ma di quelle che valgono. Volo interno di un'ora fino a Kota Bharu, poi trasferimento al porto di Kuala Besut e da lì trenta minuti di speedboat che salta sulle onde. Le Perhentian appaiono all'improvviso: due isole di granito coperte di giungla, sabbia bianchissima e acqua di tre gradazioni di turchese diverse a seconda della profondità. Non ci sono strade, non ci sono auto, e dal momento in cui scendi dalla barca le scarpe non ti servono più per sei giorni. Sistemazione nel beach resort e primo tuffo.

Acqua trasparente

Le Perhentian sono uno dei posti al mondo dove è più facile nuotare accanto a una tartaruga verde, e oggi si va a cercarle. Uscita in barca con maschera, boccaglio e pinne incluse, e la guida che sa esattamente dove stanno: le praterie di posidonia dove vanno a mangiare, i coralli dove passano i pesci pappagallo e i banchi di sardine. Se sei fortunato passa anche uno squalo pinna nera — è timido, si spaventa lui di te. Pomeriggio libero in spiaggia, e la sera il plancton bioluminescente: si entra in acqua al buio e si accende.

Da un'isola all'altra

Giornata di barca tra le due Perhentian, la Grande e la Piccola, con soste in tutte le baie che vale la pena vedere: Turtle Beach, dove le tartarughe vengono a deporre le uova, Romantic Beach che si raggiunge solo dal mare, e i punti di snorkeling sul lato riparato dal vento. La sera è la nostra esperienza WOW: barbecue di pesce sulla spiaggia, tavolo lungo apparecchiato sulla sabbia, pesce e calamari appena pescati sulla griglia e le lanterne appese alle palme. Si mangia con i piedi nella sabbia e le stelle sopra.

Non fare niente

Oggi non c'è niente in programma, ed è voluto. Il resort ha i kayak e si può fare il giro della baia pagaiando piano, con l'acqua così trasparente che vedi il fondo tutto il tempo. Chi vuole camminare prende il sentiero nella giungla che taglia l'isola e arriva a Long Beach in una ventina di minuti, tra i richiami degli uccelli e le lucertole che scappano. E chi oggi ha scelto amaca, libro e frullato di mango ha scelto benissimo: nel Collection il tempo libero è un'inclusione, non un buco nel programma.

In mezzo al mare

Sveglia prima del sole, una volta sola in tutto il viaggio. Si esce in barca quando il cielo è ancora viola e si va su un banco di sabbia che con la bassa marea emerge in mezzo al mare, a qualche centinaio di metri dalla costa: una lingua bianca circondata da acqua bassa e nient'altro intorno. Colazione lì, con il caffè nel thermos e la frutta tagliata, mentre il sole sale. Si torna verso metà mattina e il resto della giornata è libero. Vale ogni minuto di sonno perso.

Si saluta l'isola

Ultimo giorno pieno sull'isola e ognuno se lo prende come vuole: c'è chi va a fare l'ultima uscita di snorkeling, chi prova la prima immersione con bombole — qui i centri diving sono seri e l'acqua è calmissima — e chi non si muove dalla spiaggia. Nel tardo pomeriggio ci troviamo tutti al beach bar per il tramonto, che dal lato ovest dell'isola cade dritto in mare. Ultima cena di gruppo al resort, e domani si riprende la barca.

Si rientra da Kuala Lumpur

Speedboat verso la terraferma, trasferimento all'aeroporto di Kota Bharu e volo interno per Kuala Lumpur, dove si prende il volo di rientro. Undici giorni, due mondi: una capitale che non dorme e sa di satay, e sei giorni su un'isola senza strade dove abbiamo nuotato accanto alle tartarughe. Jumpa lagi — ci vediamo!

Cosa è incluso

  • 10 notti in hotel 4 stelle a Kuala Lumpur e beach resort alle Perhentian

  • Tutte le colazioni

  • Cena di benvenuto street food il giorno 1, barbecue di pesce in spiaggia il giorno 7 e cena di gruppo il giorno 10

  • Volo interno Kuala Lumpur–Kota Bharu e ritorno, con trasferimenti privati e speedboat

  • Ingresso alle Petronas Towers e tour guidato del centro il giorno 2

  • L’assicurazione medico-bagaglio (€1.000 Italia - €30.000 Europa - €60.000 Mondo)

Cosa non è incluso

Volo A/R da/per la destinazione
  • Transfer da/per l'aeroporto
  • Pasti e bevande dove non indicato
  • Tutto ciò che non è menzionato nella sezione "Cosa è incluso"

Cassa comune

L'importo da versare al coordinatore sarà di circa 100 euro. La cassa comune serve a coprire le attività extra a cui tutto il gruppo vorrà partecipare, oltre ai servizi già inclusi: per questo l'importo può variare e potrebbe essere necessario integrarlo. La differenza non utilizzata viene sempre restituita.

  • Eventuali trasporti interni e ingressi non inclusi
  • Cassa comune del coordinatore
  • Le attività e gli extra che tutti i partecipanti avranno concordato di fare

Cose da sapere

Scopri di più su strutture, mezzi di trasporto e altre informazioni utili per il viaggio
  • Trasporti

    Van privato in Malesia peninsulare, un volo interno andata e ritorno e trenta minuti di speedboat per raggiungere le Perhentian.

  • Documenti

    Passaporto con almeno 6 mesi di validità residua. Nessun visto per soggiorni turistici brevi per i cittadini italiani: verifica sempre le regole aggiornate prima di partire.

  • Impegno fisico

    Basso. I 272 gradini delle Batu Caves sono l'unico vero sforzo. Snorkeling adatto anche a chi non ha esperienza.

  • Ritrovo e saluti

    Ci si trova il giorno 1 a Kuala Lumpur, all'aeroporto KLIA. Il viaggio finisce il giorno 11 sempre a Kuala Lumpur.

  • Stagionalità

    Le Perhentian sono chiuse da novembre a febbraio per il monsone di nord-est: il viaggio opera da marzo a ottobre.

  • Info sulle camere privateVedi i dettagli

Perché WeRoad

  • Piccoli gruppi, in media 11 persone

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