Brasile Collection: da Rio alle dune di Jericoacoara
Nessuna partenza disponibile all'acquisto
Hai già acquistato questo viaggio? Allora lo trovi nella tua Area Personale!
Questo è un WeRoad Collection
Un viaggio pensato per il massimo del comfort, con strutture selezionate ed esperienze uniche.
Itinerario
Rio de Janeiro e Jericoacoara: la città più scenografica del mondo e un villaggio di pescatori in mezzo alle dune, senza asfalto e senza lampioni. Il Brasile in versione lenta, con due sole basi in dodici giorni e il volo interno già incluso, per avere il tempo di viverle davvero invece di rincorrerle.
A Rio ci prenderemo tutto il tempo che serve: il Cristo Redentore sul Corcovado, la funivia del Pan di Zucchero, le scalinate e i tram di Santa Teresa, il lungomare di Copacabana e Ipanema da percorrere in bicicletta, il Jardim Botânico e il Parque Lage ai piedi della foresta. Una sera usciremo in barca privata nella baia per l'aperitivo al tramonto, con la città che si accende alle spalle, e dedicheremo una giornata a Ilha Grande, fra spiagge deserte e acqua verde. Poi voleremo a Fortaleza e proseguiremo in 4x4 fra le dune fino a Jericoacoara, dove le giornate finiscono tutte allo stesso modo: sulla duna del tramonto, caipirinha in mano. Nel mezzo ci saranno le amache dentro l'acqua della Lagoa do Paraíso, un'escursione in buggy fino a Tatajuba e una lezione di capoeira sulla sabbia.

Benvenuti a Rio! Copacabana ci aspetta
Cidade Maravilhosa
Arriviamo a Rio e ci sistemiamo a due passi da Copacabana, sei notti nella stessa camera — il che, in un viaggio in Brasile, è già una notizia. Prima passeggiata sul lungomare, quello con il mosaico bianco e nero a onde disegnato da Burle Marx, tra chi corre, chi gioca a footvolley e chi vende açaí nei chioschi. La chiamano Cidade Maravilhosa e per capire perché basta girarsi: da un lato l'oceano, dall'altro le montagne che entrano dritte in città. Prima sera con caipirinha di benvenuto e picanha alla griglia.
Il Cristo Redentore e i vicoli di Santa Teresa
Rio dall'alto e dal basso
Si sale presto al Corcovado, perché la luce del mattino è la migliore e perché più tardi il Cristo sparisce dentro le nuvole. Trentotto metri di statua e sotto i piedi tutta Rio: la baia, il Pan di Zucchero, le spiagge in fila. Si scende a Santa Teresa, il quartiere sulla collina con le case coloniali, gli atelier e il tram giallo, e da lì si arriva a piedi alla Escadaria Selarón — duecentoquindici gradini che un artista cileno ha ricoperto per vent'anni con piastrelle arrivate da tutto il mondo. Chiusura all'Arpoador: al tramonto la spiaggia applaude il sole. Davvero, applaude.
Pan di Zucchero, Ipanema e la samba di Lapa
La sera si balla
Il Pan di Zucchero si prende in due tempi: prima funivia fino al Morro da Urca, seconda fino in cima ai trecentonovantasei metri, con la cabina che scivola sospesa sopra la baia. In cima si vede l'ingresso dell'oceano e, dall'altra parte, il Cristo che ci guarda da lontano. Pomeriggio a Ipanema, la spiaggia della canzone, dove ogni tratto ha il suo pubblico e il suo posto di ombrelloni. E la sera si va a Lapa, sotto gli archi dell'acquedotto: samba dal vivo, bar aperti sulla strada e gente che balla senza aver bisogno di essere invitata.
Ilha Grande: una giornata in barca tra le baie
Acqua trasparente
Si esce da Rio verso sud, sulla Costa Verde, e si sale in barca per la giornata. Ilha Grande è un'isola senza automobili, con la foresta atlantica che scende fino al mare e oltre cento spiagge, molte raggiungibili solo dall'acqua. Si naviga tra le baie con soste per il bagno — Lagoa Azul è quella dove il fondo si vede a sei metri e i pesci ti vengono addosso se hai del pane. Pranzo a bordo e rientro nel tardo pomeriggio. Stessa base, stessa camera: è il vantaggio di non spostarsi mai.
Giornata libera: surf, favela tour o solo spiaggia
Vida carioca
Nessuna sveglia e tre strade possibili. C'è chi prende la lezione di surf all'Arpoador, dove le onde sono giuste per imparare e la vista è quella che sai. C'è chi sceglie il tour guidato in una favela pacificata, accompagnato da chi ci vive, che è un modo onesto di capire come funziona davvero questa città e non solo la cartolina. E c'è chi fa la cosa più carioca di tutte: telo, chiosco, água de coco e niente in programma fino a sera. Il coordinatore aiuta a scegliere.
Jardim Botânico, Parque Lage e l'aperitivo in barca
Il tramonto più bello
Mattinata verde: il Jardim Botânico con il viale delle palme imperiali alte quaranta metri, e a due passi il Parque Lage, la villa con la piscina nel cortile interno e la foresta del Corcovado alle spalle — si prende un caffè lì, seduti nel patio, e si capisce perché ci girano tutti i video musicali del Brasile. Nel tardo pomeriggio è la nostra esperienza WOW: barca privata solo per noi che esce nella baia al tramonto, aperitivo a bordo, e il Pan di Zucchero che diventa nero mentre la città alle sue spalle si accende una luce alla volta.
Si vola nel Nordeste: arrivo a Jericoacoara
Strade di sabbia
Volo interno per Fortaleza e poi la parte divertente: quattro ore di 4x4, di cui l'ultimo tratto senza asfalto, attraversando le dune. Jericoacoara era un villaggio di pescatori fino a trent'anni fa e in un certo senso lo è ancora: non ci sono strade asfaltate, non ci sono lampioni, e la sabbia arriva fino alla porta di casa. Ci sistemiamo per cinque notti e si arriva giusto in tempo per la Duna do Pôr do Sol, dove tutto il paese sale a vedere il tramonto e applaude quando il sole tocca l'acqua.
Lagoa do Paraíso: amache dentro l'acqua
Relax totale
Un'ora di 4x4 tra le dune e si arriva a una laguna d'acqua dolce color turchese, poco profonda e calda, con le amache piantate direttamente nell'acqua. Ci si sdraia, si ordina una caipirinha al tavolino galleggiante e non ci si muove per ore. Chi ha voglia di fare qualcosa può provare il kitesurf — questo tratto di costa è tra i migliori al mondo per il vento costante, e le scuole qui sanno il fatto loro. Rientro nel pomeriggio, in tempo per la duna.
In buggy tra le dune fino a Tatajuba
Adrenalina sulla sabbia
Giornata in buggy, e si va verso ovest lungo la costa selvaggia. Si attraversano le dune con qualche discesa che strappa un urlo, si passa un fiume su una zattera trainata a mano e si arriva a Tatajuba, un villaggio con la sua laguna e le sue amache. Sulla strada c'è l'Árvore da Preguiça, l'albero della pigrizia, cresciuto piegato dal vento fino a diventare orizzontale sulla spiaggia: è il posto più fotografato del Ceará e capisci subito perché. Rientro nel tardo pomeriggio.
La Pedra Furada e un pomeriggio di capoeira
Il simbolo di Jeri
Al mattino camminata lungo la spiaggia fino alla Pedra Furada, l'arco di roccia scavato dal mare che è il simbolo di Jericoacoara: ci si arriva solo con la bassa marea, quindi l'orario ce lo dà il mare e non noi. Nel pomeriggio lezione di capoeira sulla spiaggia con un maestro locale: si impara la ginga, il passo base, si prova qualche movimento e soprattutto si capisce che non è una danza e non è una lotta, è entrambe le cose insieme, nata come modo di allenarsi di nascosto. Si finisce sudati e ridendo.
Ultimo giorno a Jeri, tra mare e forró
Si saluta ballando
L'ultimo giorno pieno è libero fino a sera: ultimo bagno, ultimo giro tra le botteghe di artigianato sulla via principale, ultimo açaí. Al tramonto si sale un'ultima volta sulla duna. E poi la sera c'è il forró, che a Jeri non è uno spettacolo per turisti ma il modo in cui la gente esce il sabato: fisarmonica, triangolo, zabumba e coppie che ballano attaccate. Ci provano tutti, riesce a qualcuno, e finisce che si balla comunque. Ultima cena di gruppo prima.
Saudade! Si rientra da Fortaleza
Até logo, Brasil
Sveglia presto, 4x4 fino a Fortaleza e volo di rientro. Nel tragitto, tra una duna e l'altra, si fa il conto: sei giorni in una città che sembra impossibile e cinque in un villaggio dove non esiste l'asfalto, il Cristo e la Pedra Furada, la samba di Lapa e il forró di Jeri. I brasiliani hanno una parola per quello che si prova adesso e non si traduce in nessuna lingua: saudade. Até logo!
Cosa è incluso
11 notti in hotel 4 stelle a Rio de Janeiro e a Jericoacoara
Tutte le colazioni
Cena di benvenuto il giorno 1 e cena di gruppo il giorno 11
Volo interno Rio–Fortaleza e trasferimenti in 4x4 da e per Jericoacoara
Ingresso al Cristo Redentore con trasporto privato e guida il giorno 2
L’assicurazione medico-bagaglio (€1.000 Italia - €30.000 Europa - €60.000 Mondo)
Cosa non è incluso
- Transfer da/per l'aeroporto
- Pasti e bevande dove non indicato
- Tutto ciò che non è menzionato nella sezione "Cosa è incluso"
Cassa comune
L'importo da versare al coordinatore sarà di circa 130 euro. La cassa comune serve a coprire le attività extra a cui tutto il gruppo vorrà partecipare, oltre ai servizi già inclusi: per questo l'importo può variare e potrebbe essere necessario integrarlo. La differenza non utilizzata viene sempre restituita.
- Eventuali trasporti interni e ingressi non inclusi
- Cassa comune del coordinatore
- Le attività e gli extra che tutti i partecipanti avranno concordato di fare
Cose da sapere
- Trasporti
Trasporto privato a Rio, un volo interno Rio–Fortaleza e quattro ore di 4x4 fra le dune per arrivare a Jericoacoara.
- Documenti
Passaporto con almeno 6 mesi di validità residua. Nessun visto per i cittadini italiani per soggiorni turistici fino a 90 giorni: verifica le regole aggiornate prima di partire.
- Impegno fisico
Basso-medio. Qualche camminata su sabbia e le salite di Rio; il trasferimento in 4x4 verso Jeri è lungo e movimentato.
- Ritrovo e saluti
Ci si trova il giorno 1 a Rio de Janeiro, all'aeroporto Galeão. Il viaggio finisce il giorno 12 a Fortaleza.
- Info sulle camere privateVedi i dettagli
Perché WeRoad
Piccoli gruppi, in media 11 persone
Sposta o cambia il tuo viaggio gratis fino a 31 giorni prima della partenza
Prenota con 0 €. Paga l'acconto di 100 € solo a viaggio confermato
I coordinatori
Trova il tuo volo
Per questo viaggio, ti consigliamo di arrivare e rientrare da questi aeroporti.