Albania Collection: Tirana e la riviera ionica
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Un viaggio pensato per il massimo del comfort, con strutture selezionate ed esperienze uniche.
Itinerario
Spiagge caraibiche a un'ora e mezza di volo da casa, città di pietra patrimonio UNESCO e un mare che ad agosto ha ancora angoli vuoti: l'Albania è la vera sorpresa del Mediterraneo. La gireremo con calma, fermandoci in due sole basi in otto giorni, fra Tirana e la riviera ionica, sempre con van privato e boutique hotel.
Partiremo da Tirana, capitale colorata e giovanissima: i palazzi dipinti del centro, i bunker-museo di Bunk'Art e la funivia che sale sul monte Dajti per guardarla dall'alto al tramonto. Poi scenderemo sulla costa, e lì ci fermeremo per tutto il resto del viaggio. Passeremo una giornata intera in barca privata, fra calette che si raggiungono solo dal mare, con pranzo a bordo e tuffi ovunque. A Ksamil troveremo le isolette a pochi metri dalla riva e un'acqua in cui si vede il fondo, e poco più in là ci aspetta Butrinto, città prima greca e poi romana, con il teatro in mezzo agli alberi. Saliremo a Gjirokastra, la città di pietra dove i tetti sono lastre di ardesia, e chiuderemo al Blue Eye, la sorgente turchese che nessuno riesce a fotografare come si deve!

Mirë se vini! Benvenuti a Tirana
La capitale a colori
Arriviamo a Tirana e la prima impressione è il colore: negli anni Duemila il sindaco fece dipingere le facciate dei palazzoni socialisti di arancione, viola, verde acido, e da allora la città è rimasta così, allegra in modo un po' sfacciato. Ci sistemiamo in boutique hotel in centro e usciamo subito a piedi: il Blloku, il quartiere che sotto il regime era off limits a tutti tranne alla nomenklatura e oggi è pieno di bar e ristoranti. Prima cena albanese: byrek, fërgesë, tavë kosi. Si brinda con il rakia — piano, che è forte.
Bunk'Art, piazza Skanderbeg e la funivia del Dajti
Dentro il bunker
Oggi si capisce l'Albania. Bunk'Art è il bunker antiatomico costruito da Enver Hoxha per sé e per il governo, cinque piani sotto una montagna, centosei stanze: oggi è un museo e ci si cammina dentro con un senso di irrealtà addosso. Poi piazza Skanderbeg, la moschea di Et'hem Bey e il mercato di Pazari i Ri, dove si assaggia il formaggio e il miele di montagna. Nel pomeriggio prendiamo la funivia del Dajti: quindici minuti di risalita e Tirana rimpicciolisce sotto, con la pianura che arriva fino al mare.
Il passo di Llogara e l'arrivo sulla riviera
Lo Ionio davanti
Quattro ore di van privato verso sud, e l'ultima mezz'ora è quella che ricorderai. La strada sale al passo di Llogara a mille metri, tra i pini che crescono piegati dal vento, e poi svolta: sotto c'è tutta la riviera ionica, il mare di quel blu che non sembra vero e la costa che si perde verso la Grecia. Ci si ferma a fare le foto, obbligatorio. Si scende a Himara, borgo di pescatori con il castello sopra, e ci sistemiamo per cinque notti. Primo bagno prima di cena.
Una giornata in barca privata tra le calette
Gjipe e le grotte
Barca solo per noi, dodici persone e nessun altro. Si esce da Himara la mattina e si va a cercare i posti che da terra non si raggiungono: la spiaggia di Gjipe alla foce di un canyon, le grotte marine dove l'acqua diventa verde smeraldo, le calette di ghiaia bianca dove ci si tuffa direttamente dalla barca. Pranzo a bordo con pesce, insalata di pomodori e feta, e il pomeriggio a fare il giro delle baie con qualche sosta a nuotare. È la nostra esperienza WOW e non serve spiegare perché.
Ksamil e Butrint: turchese e rovine UNESCO
L'acqua più bella
Un'ora e mezza a sud, praticamente di fronte a Corfù, c'è Ksamil: tre isolotti a poche bracciate dalla riva e un'acqua di un turchese che sembra ritoccato. Ci fermiamo a fare il bagno la mattina, quando c'è meno gente. Nel pomeriggio andiamo a Butrint, patrimonio UNESCO: una città che è stata greca, romana, bizantina e veneziana, una sopra l'altra, con il teatro antico, il battistero a mosaico e le mura in mezzo alla vegetazione. Si cammina all'ombra e la guida ci racconta tremila anni in due ore.
Gjirokastra, la città di pietra
Tetti in ardesia
Ci si stacca dal mare per una giornata e si sale nell'entroterra, verso Gjirokastra. La chiamano la città di pietra perché è costruita tutta con lo stesso materiale, tetti in ardesia compresi, e vista dall'alto sembra fatta di squame. È patrimonio UNESCO, arroccata su un fianco di montagna, con il castello ottomano in cima e le case-torri dei mercanti lungo il pendio. Si visita una casa storica, si pranza in una taverna con il qofte e lo yogurt di pecora, e si rientra sulla riviera nel tardo pomeriggio per il tramonto.
Blue Eye e giornata libera tra Livadhi e Dhërmi
Undici gradi
Al mattino andiamo al Blue Eye, la sorgente carsica dove l'acqua sgorga da una profondità che nessuno ha ancora misurato del tutto: è blu cobalto al centro e turchese ai bordi, e sta a undici gradi tutto l'anno. Ci si può entrare. Dura pochi secondi. Il pomeriggio è libero: Livadhi è la spiaggia lunga a due passi dall'hotel, Dhërmi quella con i beach club se ti va la musica, e c'è chi resta in paese a girare tra le case di pietra. La sera ultima cena di gruppo a Himara, sul mare.
Faleminderit, Albania!
Si rientra da Tirana
Colazione, ultimo sguardo allo Ionio e quattro ore di rientro verso Tirana per il volo. Nel van si ripassa: un bunker sotto una montagna, un passo di montagna che si apre sul mare, una giornata in barca tutta per noi e un'acqua a undici gradi in cui abbiamo avuto il coraggio di entrare. Faleminderit — grazie — e a presto!
Cosa è incluso
7 notti in boutique hotel 4 stelle a Tirana e sulla riviera
Tutte le colazioni
Cena di benvenuto il giorno 1 e cena di gruppo il giorno 7
Van privato con autista per tutti gli spostamenti e le escursioni
Ingresso a Bunk'Art con guida e funivia del Dajti il giorno 2
L’assicurazione medico-bagaglio (€1.000 Italia - €30.000 Europa - €60.000 Mondo)
Cosa non è incluso
- Transfer da/per l'aeroporto
- Pasti e bevande dove non indicato
- Tutto ciò che non è menzionato nella sezione "Cosa è incluso"
Cassa comune
L'importo da versare al coordinatore sarà di circa 70 euro. La cassa comune serve a coprire le attività extra a cui tutto il gruppo vorrà partecipare, oltre ai servizi già inclusi: per questo l'importo può variare e potrebbe essere necessario integrarlo. La differenza non utilizzata viene sempre restituita.
- Eventuali trasporti interni e ingressi non inclusi
- Cassa comune del coordinatore
- Le attività e gli extra che tutti i partecipanti avranno concordato di fare
Cose da sapere
- Trasporti
Van privato con autista per tutti i trasferimenti, comprese le quattro ore fra Tirana e la riviera.
- Documenti
Carta d'identità valida per l'espatrio o passaporto. Nessun visto per i cittadini italiani per soggiorni turistici.
- Impegno fisico
Basso. Qualche salita a Gjirokastra e nel centro di Tirana, per il resto mare e barca.
- Ritrovo e saluti
Ci si trova il giorno 1 a Tirana, all'aeroporto Nënë Tereza. Il viaggio finisce il giorno 8 sempre a Tirana.
- Stagionalità
Il viaggio opera da aprile a ottobre: fuori stagione la riviera chiude quasi del tutto.
- Info sulle camere privateVedi i dettagli
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