WeRoad chiude un round Serie C da 58 milioni di dollari. E ora si parte per gli Stati Uniti

WeRoad raccoglie 58 milioni di euro per accelerare la crescita internazionale e lanciare la sfida al mercato statunitense. La travel tech italiana, specializzata in viaggi di gruppo per Millennials e Gen Z, punta a consolidare il proprio ruolo globale dopo aver superato i 300.000 viaggiatori in Europa.

Team WeRoad by Team WeRoad
Pubblicato il: 27 Mag 2026
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In Breve

  • Round di Serie C da 58 milioni di dollari chiuso da WeRoad, guidato da Airbnb e con la partecipazione degli investitori storici, tra cui H14.
  • 100 milioni di dollari il totale raccolto dalla nascita dell’azienda.
  • Il capitale finanzia la prima espansione di WeRoad fuori dall’Europa: l’ingresso nel mercato statunitense.
  • Negli USA si parte con gli itinerari WeRoad già disponibili e con gli eventi WeMeet. Primo selection weekend per i Coordinatori americani ad Austin.
  • Dal 2017 a oggi: oltre 300.000 viaggiatori, più di 1.000 itinerari, 100.000 persone solo nell’ultimo anno, una community di 4.000 Coordinatori e 3,5 milioni di follower.
  • WeMeet nel 2025: 2.000 eventi, 50.000 partecipanti, 35 città, 150.000 download dell’app.

Nove anni fa siamo partiti da un’idea semplice: che il viaggio potesse essere il modo migliore per incontrare persone nuove. Oggi quell’idea muove una community di centinaia di migliaia di viaggiatori, e ci porta a un passaggio importante.

WeRoad ha chiuso un round di Serie C da 58 milioni di dollari, guidato da Airbnb. Al round hanno partecipato anche i nostri investitori storici, tra cui H14. Il totale raccolto dalla nascita dell’azienda sale a $100 milioni, che finanzieranno la prima grande espansione di WeRoad fuori dall’Europa: l’ingresso negli Stati Uniti.

Come siamo arrivati fin qui

Da quel 2017 sono passati nove anni. Più di 300.000 persone hanno viaggiato con noi, su oltre 1.000 itinerari in giro per il mondo. Solo nell’ultimo anno siamo stati in viaggio in 100.000. Circa il 90% dei nostri viaggiatori parte da solo, e quasi nessuno torna sentendosi tale.

La community dietro ogni viaggio

Dietro tutto questo c’è una community che si è costruita un po’ alla volta: 3,5 milioni di follower sui social e oltre 4.000 Coordinatori – viaggiatori esperti che accompagnano ogni gruppo, gestiscono la logistica e, soprattutto, sono il motivo per cui un gruppo di sconosciuti, alla fine del viaggio, non lo è più.

E poi è arrivato WeMeet

Nel 2025 abbiamo capito che la voglia di stare insieme nel mondo reale non riguardava solo chi parte per due settimane dall’altra parte del mondo. Riguardava anche chi vive nella tua stessa città e magari, un martedì sera, ha voglia di una cena, di un’escursione, di una sessione di yoga, di un aperitivo con persone nuove.

Così è nato WeMeet: una piattaforma di esperienze offline aperta a tutti, anche a chi con noi non ha mai viaggiato. In un anno: 2.000 eventi, 50.000 partecipanti, più di 38 città, 150.000 download dell’app. Numeri che ci hanno confermato una cosa che già sospettavamo – la gente non cerca solo posti nuovi. Cerca persone.

Perché gli Stati Uniti, e perché adesso

Viviamo in un’epoca in cui l’intelligenza artificiale e i social media stanno ridisegnando il modo in cui ci relazioniamo. E in mezzo a tutta questa connessione digitale le connessioni vere sono diventate più rare. Circa il 30% dei giovani adulti dichiara di sentirsi solo ogni giorno. Negli Stati Uniti il fenomeno è particolarmente sentito.

Noi pensiamo di avere una risposta. Non l’unica, non perfetta, ma una risposta vera: mettere le persone in una stanza (o su un quad in in Marocco, in una canoa in Vietnam, o davanti a un tramonto in Patagonia) e lasciare che succeda quello che deve succedere.

Da dove partiamo negli USA

Negli Stati Uniti partiamo con gli itinerari WeRoad già disponibili per il mercato internazionale, con alcuni itinerari studiati apposta per il mercato americano,  e con gli eventi WeMeet, che saranno il primo punto di contatto con la community locale. Abbiamo appena fatto il primo selection weekend per i Group Leader americani ad Austin. È un inizio.

Quello che viene dopo

L’ingresso negli Stati Uniti non cambia il modo in cui lavoriamo in Europa: gli itinerari, i Group Leader e gli eventi WeMeet continuano come sempre. Apre però un capitolo nuovo, in un mercato dove la domanda di esperienze condivise sta crescendo più che altrove, e dove pensiamo di poter portare qualcosa di utile.

È il passo più grande che abbiamo fatto finora. E, in qualche modo, è ancora l’inizio.

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