Massimiliano Andreetta

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Udinese di nascita (Udine, un posto lassù in alto a destra, sotto l’Austria), milanese di adozione, 28 anni e una passione smisurata per i viaggi. Un giorno l’istinto m’ha detto “buttati” e così sono diventato un paracadutista della vita di tutti i giorni. Nasco “pettinato” nella fredda Udine, uno di quei posti in cui la passeggiata in centro diventa la sfilata d’abbigliamento. L’università a Gorizia in mezzo agli intellettuali di Scienze Internazionali e Diplomatiche mi regala il più grande degli imprevisti! Un biglietto aereo per un Erasmus a Lisbona. Mia madre quando è venuta a trovarmi ha fatto la stessa espressione di un lord all’ingresso di un “campo nomadi”: ma non potevo mica dirle che a consigliarmi l’abbinamento “pantalone viola e maglia a righe arancioni e blu” era stata la caraffa di sangria la sera prima?! E’ stata decisamente più contenta quando m’ha visto imbacuccato di sole gradazioni di grigio per le strade di Berlino a bordo della mia bici anni ’70. Il ricordo più combattuto ce l’ho a Sharm el Sheik: è più bello fare snorkeling a Ras Mohamed o il giorno dopo sulla tazza inveendo contro ogni divinità preistorica?! Tra uno spritz e un mojito parlo Inglese, Francese, Portoghese e Spagnolo. In alternativa potrei cantarvi l’intero repertorio italiano da Nilla Pizzi a Max Pezzali, ma sappiate già che ora preferisco la musica elettronica e che ho smesso di fare il vocalist. Per fortuna Weroad ce li organizza ma la verità è che “Non sono le persone a fare i viaggi, ma i viaggi a fare le persone”....E, comunque, devo dirvelo: “Volare” non si chiama Volare ma “Nel blu dipinto di blu” ;D.