Una lettera a cuore aperto ai WeRoders

ovvero trasparenza prima di tutto

Potremmo aprire questa lettera ai WeRoaders con un politically correct “andrà tutto bene” - in verità, non ci va di fare gli ottimisti a tutti i costi.


Abbiamo sempre creduto nella sincerità e nella trasparenza, molto prima che il Covid-19 entrasse nelle nostre vite, e siamo qui per dirvi che forse andrà tutto bene ma in caso… meglio essere preparati.


Prima di iniziare questo (lungo) messaggio, ci teniamo a dirvi una cosa: grazie.

Molti di voi ci hanno sostenuto e ci continuano a sostenere ogni giorno: siete l’esempio lampante che il lavoro di questi tre anni ci ha portato a costruire una community fatta di relazioni solide che vogliamo continuare a coltivare.


Cosa abbiamo fatto


In primis, quello che abbiamo fatto fino ad oggi per far fronte alla situazione Covid-19. Fin dai primi giorni (e con primi giorni, intendiamo quando il virus si stava diffondendo in Cina e ci sembrava ancora lontano) abbiamo tenuto monitorata la situazione per poter reagire proattivamente e trovare la soluzione migliore per i WeRoaders in partenza, sempre facendo fede alle normative che i singoli Stati stavano iniziando ad adottare.


I WeRoaders in partenza che non hanno potuto viaggiare per le restrizioni imposte dall'emergenza sanitaria sono stati riprotetti con un voucher dello stesso valore della quota viaggio da loro versata, così come previsto dal decreto legge del 02 marzo 2020, e confermato nel disegno di legge del 24 aprile 2020. Abbiamo fatto anche un piccolo passo in più rispetto al decreto stesso: il voucher vale infatti un anno ma si può utilizzare per partenze entro fine settembre 2021.


Intanto è successo…


Mentre eravamo impegnati a gestire una situazione decisamente inaspettata, le cose in Italia e nel mondo stavano mutando, giorno dopo giorno. All’improvviso ci siamo trovati dal portare WeRoaders in giro per il mondo al non avere nemmeno più una partenza; dal trovarci ogni giorno in ufficio, carichi per nuovi itinerari da proporre o nuovi progetti da mettere a terra, al lavorare da casa - per alcuni, metà giornata o qualche ora a settimana.


A casa, sì, ma sempre con la speranza di poter tornare a viaggiare il prima possibile: perché siamo sì un’azienda che organizza viaggi, ma siamo prima di tutto persone che amano viaggiare e che hanno fatto della propria passione il proprio lavoro. Anche noi, come voi, abbiamo visto andare in fumo viaggi organizzati da tempo o che sognavamo da una vita - e in cambio, proprio come voi, abbiamo ricevuto un voucher.


Tutto questo per dirvi che siamo tutti nella stessa barca, una barca che sta ricevendo scossoni forti tipici delle ondate di incertezza di questo momento storico in cui viviamo - ma è una barca bella solida e che resisterà ai colpi.

La passione per il viaggio e la nostra voglia di creare connessioni tra persone, culture e storie è la nostra forza motrice: è quella che ha spinto Valentina a fare 200 refresh al giorno sul sito di Viaggiare Sicuri per essere sempre sul pezzo sulle ultime news dal mondo; o quella che ha iniettato pazienza e tenacia a Marica, Giulia, Marzia o Elisa, che hanno risposto a tutte le vostre domande sul Covid-19 e hanno emesso i voucher per riproteggere i vostri viaggi; o quella che fa alzare dal letto la mattina Federica con un nuovo itinerario da proporvi, per portarvi alla scoperta dell’Italia quando potremo tornare a viaggiare almeno nel nostro Paese.


Cosa ci aspetta


Le vostre e le nostre vite sono state messe sottosopra ma abbiamo continuato ad essere quanto più realisti possibile, seguendo le norme che il Governo italiano (e, nella fase iniziale del Covid-19, gli altri Paesi del mondo) ha promulgato.


Come voi, anche noi seguiamo ora per ora l’evolversi degli eventi e delle decisioni del Governo per poter agire di conseguenza. Non abbiamo certezze riguardo quello che succederà dopo il 18 maggio e, dall’ultima diretta di Conte, stiamo cercando di interpretare anche noi le sue parole e soprattutto trovare una definizione chiara di “congiunto”.


Proprio perché le normative sono poco chiare, abbiamo deciso di riproteggere tutti i WeRoaders che avrebbero preso parte ad un viaggio entro il 15 giugno 2020.


Vorremmo potervi dire quel che succederà per le partenze estive, ma ancora non possiamo farlo.

La priorità di tutti, in questo momento, è garantire la sicurezza quando si potrà tornare a viaggiare: per questo, oltre a monitorare quotidianamente le normative in evoluzione, ci stiamo confrontando costantemente con altri operatori del turismo, istituzioni e partner locali per poter consentire a tutti di viaggiare con serenità, quando si potrà fare.

Teniamo le dita incrociate che la situazione possa migliorare ma siamo anche pronti ad estendere il periodo di riprotezione fino a quando sarà necessario.


Come è successo per chi è già stato riprotetto da parte nostra, i WeRoaders con viaggio previsto entro il 15 giugno 2020 riceveranno un voucher dello stesso valore della quota viaggio versata (se non siete ancora stati contattati, non vi preoccupate, lo sarete nelle prossime ore). Il voucher ha validità un anno e sarà utilizzabile per viaggi in partenza entro il 30 settembre 2021.



Una cosa è certa:

nessuno di noi poteva prevedere questa crisi e non vediamo l’ora di poter tornare a viaggiare e a farvi scoprire il mondo. Siamo sicuri che il primo viaggio che faremo dopo tutto questo avrà un nuovo sapore e, forse, sarà il più bello della nostra vita.




Il team di WeRoad
(scritto dal tavolo della cucina di una casa in condivisione)